martedì 14 aprile 2009

N.d.T. - La Nota del Traduttore n.24


Dall'editoriale di Dori Agrosì

Per Causa di forza maggiore, l’ultimo romanzo di Amélie Nothomb, si può proprio dire che questa volta l’Oriente è lontano e l’ispirazione è soprattutto belga. Il libro inizia come un giallo di Simenon per poi virare velocemente nell’assurdo di un Magritte. E il finale circolare sfocia in metafore da interpretare. Per saperne di più, leggete l’intervista di Ana Ciurans a Amélie Nothomb, l’intervista alla sua traduttrice italiana, Monica Capuani, la nota della redazione e un articolo sul suo recente incontro con i lettori italiani a Firenze. I primi due incontri con Amélie Nothomb si sono svolti presso la libreria Giunti e presso la libreria Edison, a quest’ultima abbiamo dedicato un articolo nella rubrica Libreria. Dopo Causa di forza maggiore segue una nota del traduttore Giorgio Amitrano a Norwegian Wood, dello scrittore giapponese Murakami Haruki, un romanzo diverso dalla produzione precedente di Murakami, opera realista realizzata durante un soggiorno italiano. Qui la nota riprende volutamente l’introduzione dello stesso Giorgio Amitrano per la recente edizione di Einaudi. Norwegian Wood è recensito da Simona Dolce, giovane scrittrice esordiente. Nella rubrica Migrazioni una nota della traduttrice Elisabetta Svaluto Moreolo che ha tradotto dal nederlandese il romanzo di Kader Abdolah, La casa della moschea (Iperborea), a cui segue una recensione da parte di Emanuela Mazzucchelli delle libreria Librami di Arona. Un romanzo molto ben apprezzato dalla critica per tutti gli elementi che si riscontrano, innanzitutto il ritorno alla terra d’origine dell’autore, ma con uno spirito più riconciliato, i numerosi elementi narrativi, il riferimento alla religione, la vena poetica. L’articolo sulla libreria Edison di Firenze è affiancato a una recensione di Tommaso Gurrieri editore di Barbès – appartenente al gruppo Edison –, sul saggio da lui stesso tradotto, Diario Aperto, di Michel Tournier.

HARKAITZ CANO: La finestra è la misura dei nostri sogni




LA SOLEDAD ERA ESO

Es duro pescar en el siglo veintiuno.
La soledad, a miles de kilómetros de tu casa:
nada lúgubre, nada crepuscular.
Un supermercado inmenso y luminoso

treinta marcas diferentes de salmón ahumado;
todas son la misma, sin embargo.
Una anciana polaca te pregunta algo,

parece que lleve años aquí perdida,
intentando dar con un frasco de canela
o con el hilo de Ariadna.
Indefenso, sientes sólo la punta de lanza
de aquel pescador neandertal:
es lo poco que no nos hemos cargado del instinto.
Treinta marcas diferentes de salmón ahumado,
y bajo la etiqueta de una de ellas
está la fecha de tu muerte.
Recurres al grito pero la garganta no responde.
El pescador ancestral te abandona.
Treinta marcas diferentes de salmón ahumado frente a ti,
y tú
que te creías tan valiente.
Ahora ve, y elige una.


LA SOLITUDINE ERA QUELLO

È duro pescare nel ventunesimo secolo.
La solitudine,a migliaia di chilometri da casa tua:
niente di lugubre, niente di crepuscolare.
Un supermercato immenso e luminoso,
trenta marche diverse di salmone affumicato;
ma tutte sono la stessa.
Un’anziana polacca ti domanda qualcosa,
sembra persa qui da anni,
alla ricerca di un vasetto di cannella
o del filo di Arianna.
Indifeso, senti solo l’estremità della lancia
di quel pescatore neanderthal:
è quel poco istinto che non abbiamo fatto fuori.
Trenta marche diverse di salmone affumicato,
e sotto l’etichetta di una di loro
c’è la data della tua morte.
Tenti l’urlo ma la gola non risponde.
Il pescatore ancestrale ti abbandona.
Trenta marche diverse di salmone affumicato
di fronte a te,
e tu
che ti credevi così coraggioso.
Ora vai, e scegline una.

panfleto calidoscopico 09


Viajando al fin de la noche sobre las olas con Louis Ferdinand Céline


“Y por ello recorro y recorreré el mundo todavía, buscando ocupaciones fantasiosas y por ello también muchos otros que nos verán, se unirán a nosotros. Y por ello el regimiento de los perdidos y de los “errantes” se reforzará con numerosas unidades, transferencia total de la desilusión y del amor propio, baluarte contra la servidumbre que envilece y degrada, pero contra la cual nadie protesta puesto que nuestra mente es la única espectadora”.

giovedì 12 marzo 2009

blow up 130


Sezione “Champlibre” / libri:RECENSIONI: “Correggio mon amour” • “Poeti russi oggi” • Bernard Malamud • Carlo Valeri & Sergio Sozzo • Charles Rosen • Claudio Sessa • James Crumley • Josè Muñoz & Carlos Sampayo • K.M. O’Donnell • Rachel Trezise • u.net • Vasco BrondiREWIND: David Ohle

martedì 3 marzo 2009

N.d.T. - La Nota del Traduttore nuovo numero












Con intervista a Martina Testa e recensioni e nota di traduzione di:

Il lamento del prepuzio di Shalom Auslander, editore: Guanda, traduzioni di Elettra Caporello e Con uno sguardo diverso, editore Edizoni E/O, traduzione di Anita Raja a cura della direttrice Dori Agrossì.
Revolutionary Road di Richard Yates, editore minimum fax, traduzione di Adriana dell'Orto, Nota di Andreina Lombardi Bom per la revisione, Kismet di Jakob Arjouni, editore Marcos y Marcos, traduzione di Lisa Scarpa e Cani selvaggi di Helen Humphreys, editore: Playground, traduzione di Caterina Cartolano e Daniela Fortezza... leggete su N.d.T. - La Nota del Traduttore

venerdì 20 febbraio 2009

gang bang snuff - calidoscopio febrero 09


sumario

domenica 1 febbraio 2009

Contexto - La bibliodiversità spagnola. Un esempio da seguire.







In Spagna il 2004 fu l’anno del ’baby-boom' della piccola editoria. Più di 200 nuove case editrici si fecero posto a colpi di qualità nel già saturo, a detta dei più pessimisti, mercato spagnolo. Nel rapporto annuo del 2007, l’Istituto nazionale di statistica spagnolo comunicava che la tiratura media dei quasi 64.000 titoli pubblicati era di 3.111 copie. Le tirature piccole facevano dedurre che a distanza di tre anni le case editrici indipendenti avevano conquistato, contrariamente alle previsioni, ognuna la propria fetta di mercato. Senza dubbio la bibliodiversità, in Spagna, fa tendenza.
All’insegna del libro di culto e del catalogo di nicchia, nella Feria del libro de Madrid 2008, è stata presentata l’associazione Contexto e la sua rivista che porta lo stesso nome. Contexto è stata creata dalle giovani case editrici indipendenti Libros del Asteroide, Barataria, Global Rhythm, Impedimenta, Nórdica, Periférica e Sexto Piso, sparse in tutta la geografia spagnola (Barcellona, Cáceres, Madrid e Siviglia, l’ultima in provincia), che hanno quasi tutte meno di cinque anni di vita e sono dirette da trentenni.
segue sul sito Pisa Book Festival
Se volete potete scaricare gratuitamente i due numeri finora pubblicati della rivista contexto.